Parliamo di me

Come primo articolo mi sembra carino che si parli di me.

Non tanto per narcisismo, egocentrismo o altro che si voglia dire, ma perchè così almeno saprete chi avete davanti.

Sarò breve, anche perchè parlare di se stessi non è mai molto facile, infondo non ci si finisce mai di conoscere.. ciò che di me si potrebbe dire oggi non è detto sia valido anche per il domani.

Mi presento: Ciao. Mi chiamo Chiara e ho 24 anni. Apparentemente potrebbe sembrare una presentazione molto alla intheclub ma preferirei che non mi giudichiate per questo. Sono nata e cresciuta a Modena, ma il mio cuore appartiene a una città bellissima, Gallipoli. Qui ho le persone più care: i miei nonni, una zia, un grande amico che poi è in secudis anche un cugino e tanti ricordi.

Mia mamma è venuta a vivere a Modena per motivi di lavoro e ha conosciuto un fustaccio di nome Romano, mio padre. Dal loro folle, intenso e fortunato amore è nato Marco, mio fratello, primogenito, un tipo abbastanza simpatico, occhi verdi, studioso, intelligente  e cagazzo. Poi dopo due anni sono nata io, immensamente desiderata da mio padre, mi piace il Verde ma aimè gli occhi non sono di quel colore, mi piace il vino, il rugby e girare a piedi nudi per casa.

Ho trascorso la mia infanzia intensamente. Io e mio fratello facevamo a gara a chi riusciva ad accaparrarsi il primato del bagno la mattina, scarabocchiavamo i muri di casa, buttavamo batman fuori dai finestrini della macchina in pieno inverno in autostrada e i my little pony dalle scogliere. Insomma eravamo dei bambini vivaci, forse troppo.

Alla fine delle scuole medie, momento in cui bisogna scegliere del proprio futuro, mia madre mi guardò in faccia e mi chiese: Cosa vuoi fare da grande? Non l’avesse mai fatto. Risposta che tutt’ora non saprei dare, figuriamoci a 13 anni, ma una cosa la sapevo, mi piaceva scrivere e non solo.. amavo disegnare, così, nonostante le raccomandazioni ritenessero opportuno che facessi un artistico o un classico, io scelsi il Biologico.

Mai scelta fu così sbagliata. Sacrificai il disegno e la scrittura per una reazione chimica e per l’apparato digerente, ma al quarto anno ebbi quello che per i carcerati è l’ora d’aria, qualche ora di filosofia. Mi diplomai e poi mia madre mi riguardò in faccia e mi face sempre la stessa domanda: Chiara, che cosa vuoi far da grande?

Basta mamma con queste domande.. Comunque io avevo sempre le stesse certezze delle medie: mi piaceva scrivere. Così, senza pensarci due volte.. provai il test di infermieristica, venni presa e mi immatricolai a Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna. Mi laureai, vissi lì per un anno e poi mi guardai in faccia e mi chiesi: Chiara ma tu cosa vuoi fare da grande?

Dopo tante indecisioni, sono lieta di comunicarvi che mi sono iscritta all’Università di Firenze e che questo blog, che non è semplicemente un blog per parlare di me, ma anche di voi, di noi, di poesia, di cultura e società, è anche un regalo che faccio a me stessa e agli amici di Bologna e a quelli di Modena, alla mia famiglia e ai miei parenti più cari e chi lo sà magari anche ai futuri amici di Firenze, perchè possa tenermi compagnia e mi faccia sentire meno la mancanza di voi e a voi di me. Vi voglio bene. A presto.

Chiara