Parliamo di Marò

Con questo post so benissimo di aggravare la mia situazione filosofico-politica della vita, ma d’altro canto siamo in un paese in cui la libertà d’espressione è concessa anche fin troppo a troppe persone, dunque mi vedo costretta a dire la mia.

Non è un pensiero che parla di sinistra o di destra, ma di logica, etica e sensatezza. Sulla questione Marò ci sono troppe posizioni, ma quelle che mi danno ancora più rabbia sono coloro che esprimono pensieri riduttivi e semplicistici come

Questi 2 sono stati gli unici a sparare a 2 barchette del cazzo in India , cosa che dovremmo fare tutti i giorni sul mediterraneo tra l altro invece che accogliere tutti sti disperati come se noi avessimo il paradiso …. Andiamoceli a prendere con la forza , possibile che dobbiamo farci mettere i piedi in testa da questi 4 così bruciacchiati ??!!! Che vergogna di paese …. tempo fa si sarebbe risolta in poche ore la cosa …

O citando la stessa figlia di uno dei due marò, che ieri sembra essere stato colpito da un lieve malessere

Vi preoccupate di portare qui gli immigrati che bucano le ruote perché vogliono soldi e non vi preoccupate dei vostri fratelli che combattono per voi, e alcuni perdono la vita. Italia paese di merda, mi fai schifo.

Ecco a me vengono i brividi.

Anzitutto per la cattiveria con la quale deliberatamente si sceglie di accusare tutta una categoria di persone e di restare nel vortice di panico vizioso, dal quale sembra che non si voglia uscire, continuando a incentivare quelli che sono stereotipi erranti e semitismo a gratis.

Ora, credo che tutti sappiano la situazione dei Marò e la loro storia, tuttavia il mestiere mi ha insegnato che non bisogna dar nulla per scontato.. la domanda principale è: Perchè stiamo parlando di loro? Chi sono? E soprattutto che ci fanno in India? Ripercorriamo brevemente la vicenda.

Salvatore Girone e Massimiliano Latorre impegnati nel servizio di anti-pirateria sulla petroliera Enrica Lexie, il 12 Febbraio 2012 vengono accusati di aver ucciso due pescatori indiani: Valentine Jalstine e Ajesh Binki.

Da qui cominciano numerose trattative diplomatiche fra Italia, che rivuole portare in patria i propri uomini, e l’india che, giustamente, nonostante il tutto sia avvenuto in acqua internazionali, vuole vederci chiaro sul caso.

Dico giustamente per un chiaro e semplice motivo che esprimerò citando lo stato di Roberto Vecchioni che risponde all’offensivo messaggio citato sopra della figlia di Latorre:

Alla figlia del Marò Latorre fa schifo l’Italia.
Anche le famiglie di Valentine Jalstine e Ajesh Binki, i due pescatori crivellati dai Marò, la pensano nella stessa maniera.

Questa frase esprime tutto il mio pensiero a riguardo: ricordiamoci che hanno pur sempre ucciso qualcuno, che si voglia volontariamente o involontariamente, e che dunque come avremmo preteso rispetto se il tutto fosse accaduto inversamente così, questo rispetto, va dato alle famiglie di questi due pescatori.

La solidarietà non è solo italiana.

Chiara